Il 30 giugno scadono i termini per opporsi alla decisione del TAR che ha in parte accolto il ricorso presentato da Livrea srl, annullando di fatto il decreto regionale che sospendeva l’autorizzazione al conferimento dei rifiuti nella discarica del Limonciono a Livorno. Grazie all’interessamento del Movimento 5 Stelle, la maggioranza ha promesso di favorire entro il 15 giugno un incontro tra i rappresentanti del Comitato contro la discarica e l’Assessora all’Ambiente Monia Monni. Questo però senza ottenere alcuna garanzia che la Regione si appellerà concretamente contro la sentenza.

Lo fanno sapere in una nota stampa le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Irene Galletti e Silvia Noferi e la Capogruppo M5S in Consiglio comunale a Livorno, Stella Sorgente.


“Il Movimento 5 Stelle si schiera con i cittadini arrivati sotto il palazzo del Consiglio Regionale della Toscana per mantenere alta l’attenzione per la chiusura della discarica del Limoncino a Livorno, in una zona di rara bellezza paesaggistica resa ancora di più inadatta ad ospitare una discarica a causa della permeabilità del suolo.”


“Il Comune di Livorno – scrivono le consigliere – negli ultimi anni ha cercato in tutti i modi di annullare l’autorizzazione regionale fino a quando la Regione Toscana, in seguito ad alcune segnalazioni di ARPAT, aveva disposto il divieto di conferimento dei rifiuti fino al riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Il TAR con sentenza n.184/2020, ha in parte accolto il ricorso della società Livrea srl che gestisce la discarica, annullando il decreto regionale che sospendeva l’autorizzazione al conferimento in discarica.”


“I termini per la presentazione del ricorso al Consiglio di Stato scadranno a breve – evidenziano le pentastellate – e la Regione Toscana non ha ancora fatto sapere cosa intende fare a riguardo, per questo abbiamo presentato una mozione lo scorso 24 maggio che invita la Giunta a presentare appello contro la sentenza del Tar Toscana per sospendere gli effetti della sentenza stessa.”


“Dobbiamo però constatare che il Partito Democratico ha un atteggiamento ostruzionistico e lascia scadere i termini dei 6 mesi per la discussione di tutte le mozioni di carattere ambientale per evitare di dover prendere posizione.”


“La situazione delle discariche in Toscana sta esasperando i cittadini e le istituzioni locali; invece di chiuderle vengono ampliate senza che un nuovo Piano regionale di rifiuti venga mai adottato, di deroga in deroga o con concessioni di nuove autorizzazioni. La nostra paura – chiariscono le consigliere – è che si cerchi di creare un clima di opinione favorevole alla costruzione di nuovi inceneritori pur di chiudere le discariche, e questo sarebbe un paradosso inaccettabile.”


E concludono “Ci auguriamo che la maggioranza abbia già ben chiaro il da farsi sulla questione del Limoncino, perché il temine ultimo per appellarsi è dietro l’angolo e sentirsi dire “non abbiamo fatto in tempo” suonerebbe come una inaccettabile beffa per tutti quei cittadini livornesi che da anni si battono per la tutela della propria salute e del territorio in cui vivono.”