Come da noi previsto la legge sulle vaccinazioni obbligatorie ha generato un caos amministrativo subìto da milioni di genitori e centinaia di migliaia di dipendenti pubblici, cui la Regione Toscana sta purtroppo contribuendo in peggio.

Di tutto c’era bisogno tranne che dell’ansia di apparire eccellenti e alternativi del governo toscano targato PD-Rossi, che si è inventato procedure contrarie a quanto disposto dal Ministero e, a pochi giorni dal primo termine perentorio dato dalla legge (l’11 settembre), si trova ancora a chiedere al garante della privacy pareri e verifiche sulle proprie scelte fantasiose. Un miracolo al contrario che sta gettando ancora più nell’ansia decine di migliaia di genitori interessati dal provvedimento.

La procedura che i genitori devono seguire per essere tranquilli sulla non esclusione dei propri figli in fascia 0-6 anni dai servizi educativi all’infanzia o dalle scuole dell’infanzia (ovvero “nidi” e “asili” o “scuole materne”) è chiara, scritta nella legge e se non bastasse precisata nell’ultima circolare del Ministero della Salute n.26382 del 1 settembre 2017. Tutti i genitori devono presentare la documentazione sullo stato vaccinale dei figli alle scuole, entro l’11 settembre, pena l’esclusione dalle attività. Possono anche autocertificarla, completando la consegna dei documenti entro il 10 marzo 2018, ma devono portar qualcosa alle scuole, pena appunto l’esclusione dei figli dalle classi dove sono iscritti.

Per questo chiediamo alla giunta PD-Rossi secondo quale presupposto giuridico la Regione Toscana, tramite le sue tre ASL, ANCI e Ufficio Scolastico Regionale hanno raccontato, tramite comunicati stampa, che i genitori potevano non presentare nulla alle scuole in nome di un accordo che contraddice quanto disposto dalla legge e dal Governo (tra l’altro a guida PD). E allo stesso tempo chiediamo a Rossi e Saccardi perché invece il sito web istituzionale della Regione Toscana, nella pagina “Nuove disposizioni in materia di vaccinazioniriporta solo e soltanto l’iter indicato dal governo.

Cosa devono fare i genitori toscani? Credere a Rossi e Saccardi per il tramite dei comunicati stampa, o a Rossi e Saccardi tramite il sito web? Non parliamo di noccioline. I genitori che si fidano dei comunicati stampa della giunta regionale e violano la legge potrebbero vedere esclusi i propri figli dall’asilo, magari anche con l’assurdità che questi hanno già svolto tutte le vaccinazioni prescritte dalla legge targata PD-NcD?

A tre giorni dalla scadenza, con segreterie scolastiche aperte a volte un’ora al giorno, decine di migliaia di genitori toscani sono lasciati nell’incertezza. Non a caso alcuni comuni, come Pisa, si sono attrezzati scrivendo alle famiglie di consegnare comunque la documentazione richiesta secondo le prescrizioni di legge. Una situazione di caos intollerabile e ingiustificabile al pari del fatto che nell’ultimo comunicato stampa la giunta regionale ci informa che a pochi giorni dall’11 settembre i tre attori del caso – le tre ASL, ANCI e l’Ufficio Scolastico Regionale – si dovranno ancora incontrare per definire criteri e modalità proprio della procedura prescritta dalla legge: la trasmissione dalla scuola alla ASL della documentazione consegnata dai genitori. Alla buon ora!

Dopo averci spacciato il calo delle coperture vaccinali come un’emergenza tale da giustificare un decreto assurdo, unico in Europa, aver approvato una legge dove si consente il monocomponente e la non somministrazione ai soggetti già immunizzati per la patologie, per poi scrivere nero su bianco che “Se tali vaccini non sono disponibili, la profilassi viene completata utilizzando vaccini combinati che comunque non sono controindicati” e visto che “non risultano autorizzati in Italia prodotti vaccinali monocomponenti contro difterite, pertosse, morbillo, rosolia e parotite” per tutte queste quell’articolo non ha valore, ora viene fuori che non sanno nemmeno gestire la parte operativa di questo provvedimento in quella Regione che voleva, da sola, introdurre una legge sull’obbligo vaccinale molto simile a quella nazionale.

E poi saremmo noi quelli che non sanno governare?

Le vaccinazioni rappresentano una delle conquiste più importanti della medicina e vanno sostenute e incoraggiate, nel rispetto delle linee guida internazionali. La nostra posizione è nota: sì a serie politiche di promozione e raccomandazione, autorevoli, delle pratiche vaccinali, con eventuali clausole di salvaguardia; no a leggi coercitive e autoritarie.

ANDREA QUARTINI

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