Il consigliere regionale Andrea Quartini (M5S): “Punito chi non può permettersi il ricorso a cure private. Evidente lo scollamento tra cosiddetta sinistra di governo e realtà”

“Dover attendere un anno e mezzo per una moc o una risonanza magnetica è vergognoso: ci troviamo davanti alla più chiara delle prove dell’inadeguatezza di questa classe politica che prosegue in un’azione volta a penalizzare sempre più i cittadini meno abbienti”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Andrea Quartini interviene sulle criticità evidenziate dal Tirreno riguardo le liste di attesa in Toscana.
“La narrazione degli ultimi mesi, dall’estate scorsa per l’esattezza, parla di una Regione che sta risolvendo il problema delle liste d’attesa per esami specialistici. Quel che non viene evidenziato è però il metodo scelto. Sì, perché tutto ruota attorno a due cardini: il primo è quello delle prestazioni interne quali il ricorso alla libera professione e al sistema della produttività aggiuntiva. Il secondo canale è invece tutto rivolto al coinvolgimento dei privati, di fatto chiamati dentro il meccanismo pubblico per mano di discutibili convenzioni stipulate sulla base di fior di quattrini giocoforza sottratti al servizio sanitario pubblico”. Un sistema che a parere di Quartini non fa altro che “Danneggiare soprattutto gli ultimi. Chi può permettersi cure private, infatti, risente solo in minima parte di questa situazione. È chi ha un reddito basso che si ritrova punito, costretto a dover subire infinite attese per poter usufruire delle adeguate prestazioni di cui necessita”. L’esponente del Movimento 5 stelle è netto: “mi pare evidente – prosegue – l’incapacità del governo regionale nel risolvere i problemi dei cittadini. Così come è ormai da molto tempo chiaro lo scollamento tra i partiti della cosiddetta sinistra e quel che è la realtà che vivono le persone. La controriforma sanitaria messa in piedi dal governatore Enrico Rossi e dall’assessore Stefania Saccardi è fallita”. Intensità di cura, area vasta, liste d’attesa: i toscani hanno dovuto subire sin troppo”. Quartini dà appuntamento al 2020 per quella che a suo modo di vedere potrà essere una rivoluzione del metodo e del merito. “È sempre più urgente un netto cambio di rotta nel governo di questa regione. È necessario pensare al bene collettivo. Nella sanità più che in ogni altro ambito – conclude – è indispensabile ridurre il divario causato dalle diverse possibilità economiche e sociali: tutti hanno eguale diritto di preservare la propria salute grazie a un sistema sanitario affidabile, efficiente ed equo”.