++ VOGLIAMO CHE LE "VIE CAVE DI PITIGLIANO" DIVENTINO PATRIMONIO UNESCO L’Italia ospita il maggior numero di siti tutelati dall’Unesco, quarantasette, e sette di questi sono in Toscana. Le Vie Cave di Pitigliano hanno tutte le carte per diventare l’ottavo “Patrimonio mondiale dell’umanità” e auspichiamo che il Consiglio regionale sposi questa sfida di valorizzazione culturale e turistica, per un territorio che ha fame di rilancio anche in chiave occupazionale. Leggete cosa scrive la nostra Irene Galletti nel comunicato: https://goo.gl/ZrvNy1 Con Movimento Pitigliano Cinque Stelle.

Pubblicato da Movimento 5 Stelle Toscana su Martedì 30 maggio 2017

Sarà votata nel prossimo Consiglio regionale la nostra proposta che impegna la giunta regionale ad attivarsi per candidare le Vie Cave di Pitigliano a Patrimonio Unesco.

L’Italia ospita il maggior numero di siti tutelati dall’Unesco, quarantasette, e sette di questi sono in Toscana. Le Vie Cave di Pitigliano hanno tutte le carte per diventare l’ottavo “Patrimonio mondiale dell’umanità” e auspichiamo che il Consiglio regionale sposi questa sfida di valorizzazione culturale e turistica, per un territorio che ha fame di rilancio anche in chiave occupazionale.

Pitigliano è una perla artistica e culturale della Toscana, conosciuta come “la piccola Gerusalemme”. Un paragone arricchito anche dal forte legame storico con la comunità ebraica che dal 1598 ha presente nel borgo una sinagoga dedicata al Rabbino Leone di Sabato. In questo scenario le Vie Cave rappresentano quel “capolavoro del genio creativo dell’uomo” che è requisito per rendere il sito candidabile a patrimonio Unesco: una rete viaria di epoca etrusca che collega vari insediamenti, prossima a importanti necropoli, scavata nel tufo con pareti alte oltre venti metri per probabili finalità di difesa.

Con la Regione Toscana a fianco degli enti locali coinvolti – Pitigliano capofila – e della associazioni legate alla valorizzazione di questo patrimonio è attivabile quel Comitato promotore necessario ad elaborare il dossier di candidatura. Una sfida entusiasmante che potrebbe offrire opportunità lavorative ad un territorio segnato dal 28% di disoccupazione giovanile.

IRENE GALLETTI

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