PISAMOVER, il flop sarà in conto ai cittadini?

++ PISAMOVER, UNA CATTEDRALE NEL DESERTO IN CONTO AI CITTADINI? Avevamo previsto che i quasi 5mila passeggeri al giorno necessari a tenere in piedi PisaMover potevano esistere solo nelle fantasie del PD. Uno scempio, ancor più intollerabile visto che i cittadini 21 milioni li hanno già dati. Leggete cosa scrivono Giacomo Giannarelli e Irene Galletti nel Comunicato: https://goo.gl/8SbGiZ

Pubblicato da Movimento 5 Stelle Toscana su Venerdì 5 maggio 2017

Abbiamo effettuato un sopralluogo al parcheggio di via di Goletta collegato al PisaMover. Un deserto.

Avevamo previsto questa situazione. Avevamo previsto che i quasi 5mila passeggeri al giorno necessari a tenere in piedi PisaMover potevano esistere solo nelle fantasie del PD. Avevamo anche capito l’inganno, in quella formuletta vaga del contratto di assegnazione dell’appalto dove il Comune ha lasciato che venisse inserita una clausola capestro: per il calcolo di eventuali deficit, riporta il documento, “si prenderanno in considerazione anche fattori non dipendenti dal concessionario”. Tradotto: se l’idea complessiva non funziona, il conto lo pagheranno i cittadini.

Uno scempio, ancor più intollerabile visto che i cittadini 21 milioni li hanno già dati. A questo punto vogliamo sapere da Rossi qual è il numero di passeggeri necessario per raggiungere la sostenibilità economica del PisaMover ed evitare questa ennesima presa in giro. Presa in giro figlia della consueta incapacità di governare di PD e ormai ‘Diversamente PD’.

L’aeroporto di Pisa era tra i pochi ad avere un collegamento ferroviario con la stazione centrale cittadina. Uno snodo importante del trasporto regionale. Hanno scelto di togliere questa opportunità reale, esistente, da valorizzare, per spendere oltre 70milioni, in parte pubblici, e ottenere un flop.

Pensate che nelle prime trionfalistiche proiezioni dal PisaMover dovevano passare fino a 1220 passeggeri per direzione nell’ora di punta. Quando ci sono corse che partono con 2 persone a bordo.

Dopo il taglio del nastro di Rossi e Delrio, li invitiamo ad una nuova presa visione di quanto hanno magnificato e oggi è una cattedrale nel deserto. Li aspettiamo al parcheggio di Via di Goletta, ci dicano solo data e orario. Non servirà darsi punti di riferimento, ci troveremo subito. Visto che è sempre vuoto.

GIACOMO GIANNARELLI
IRENE GALLETTI