PERETOLA, GIUNTA APRE A PISTA DI 2400 METRI? PIT ERA UN BLUFF ELETTORALE E QUI C’E’ DA RIVALUTARE IMPATTO AMBIENTALE PER DATI TAROCCATI

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Irene Galletti (M5S):
“L’affermazione di Ceccarelli conferma la nostra predizione in Consiglio regionale quanto scritto nel PIT sul Nuovo Aeroporto di Firenze, cioè pista a 2 mila metri e Dibattito pubblico sul progetto, era un bluff elettorale di Rossi e del PD. Hanno ingannato centinaia di migliaia di cittadini della città metropolitana fiorentina, interessati dalle conseguenze di un’opera che è uno scempio.

Da quando siamo entrati abbiamo chiesto legalità sul Nuovo Peretola, su tutto il Dibattito Pubblico, ricevendo il no del Partito Democratico nel Consiglio regionale del 23 settembre. Non ci siamo fermati e abbiamo mandato a tutti i sindaci della Piana Fiorentina una lettera per invitarli a chiedere questa forma di partecipazione normata dalla legge regionale. Peccato che dopo il rifiuto incredibile alla richiesta del Comune di Pisa da parte dell’Autorità della Partecipazione, abbiamo saputo che anche la domanda di Calenzano è ferma perché la società Toscana Aeroporti spa non fornisce la documentazione necessaria.

Toscana Aeroporti spa ha la Regione Toscana quale azionista. Quindi Rossi da una parte fa scrivere nel PIT prima delle elezioni 2mila metri di pista e Dibattito Pubblico, dall’altra manda avanti Ceccarelli con un sì a 2400 metri, ci fa bocciare dai suoi consiglieri il Dibattito Pubblico e lo boicotta tramite Toscana Aeroporti quando richiesto legittimamente dai sindaci del territorio. In più rimanda tutto, pilatescamente, alla Conferenza dei Servizi di Roma con un finale già scritto. Il punto è chiaro se dobbiamo stare al PIT abbiamo una pista di 2000 metri, il dibattito pubblico e opere di mitigazione per decine di milioni di euro. Invece quanto si prospetta è tutto il contrario.

Ma c’è di più: tutta la pianificazione urbanistica nell’area – soggetta a Valutazione Ambientale Strategica è avvenuta su dati taroccati perché l’analisi inerente le fonti di inquinamento si è concentrata sulle emissioni delle autovetture che sono state date dalle case automobilistiche, tra le quali Volkswagen. E su questo abbiamo presentato interrogazione in data 22 ottobre. Basterebbe questo per chiedere la revisione procedura di Impatto Ambientale, questione senz’altro rilevante che restituirebbe dignità ad un iter ufficiale segnato da scempiaggini tra le quali la celebre indicazione che per stare nei limiti sulle emissioni le autovetture non dovranno superare i 90 all’ora nel tratto autostradale prossimo alla Pista! Ormai è chiaro a tutti che c’è stata una forzatura da parte della Giunta regionale per mettere a tutti i costi sulla piana un inceneritore, delle autostrade e un aeroporto che dal punto di vista ambientale sono oggettivamente insostenibili”.

Giacomo Giannarelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Commissione Ambiente, ha aggiunto:

“Il Dibattito Pubblico è doveroso e dev’essere realizzato prima dell’opera, altrimenti è inutile. Costa, ci dicono, 150 mila euro. Siamo anche disposti a pagarlo con i tagli dei nostri stipendi ma vogliamo vedere quanto costerebbe in più fare un’opera come questa contro la volontà della popolazione? Rossi segua l’indicazione del Presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone: sulle grandi opere il dibattito pubblico è indispensabile”.