Ci ha lasciato basiti la dichiarazione del Ministro dell’Ambiente secondo il quale in ‘due, massimo tre mesi’ arriverà la VIA per il Nuovo Aeroporto di Peretola. Gli ricordiamo che lui sarebbe lì per tutelare l’ambiente e non a suggerire una scorciatoia autorizzativa a chi vuol realizzare un progetto con una grande pietra tombale sancita da 140 prescrizioni tecniche gravi, scritte a tutela della sicurezza e salute dei cittadini.

Tra l’altro il destino della ‘scorciatoia’ inventata dal PD, il famoso dlgs 104 del 16 giugno 2017, ci pare non dei più rosei: tre regioni (Lombardia, Sardegna e Valle d’Aosta) e la Provincia autonoma di Trento hanno già impugnato l’atto, senza contare i tanti ricorsi in merito al non corretto recepimento della Direttiva UE 52/2014.

Per questo vogliamo che Rossi venga in aula e ci dica se intende anche lui tutelarsi da questo provvedimento pericoloso, sollevando la questione di legittimità costituzionale presso la suprema Corte.

Nell’occasione il Presidente dovrà chiarirci il quadro complessivo sulla Piana Fiorentina, dove ormai si levano molteplici le voci anche istituzionali contro quel ‘pacchetto da incubo’ che il duo PD-MdP voleva rifilare ai cittadini: nuovo aeroporto, inceneritore di Case Passerini, terze corsie autostradali e sottoattraversamento TAV con annessa nuova Stazione. Su ciascuna abbiamo dimostrato, dati tecnici alla mano, inutilità e pericolosità. Opere che solo questa maggioranza politica allergica a scienza e ambiente – nonostante i tentativi di riverniciarsi di verde – poteva indicare nel programma di sviluppo regionale.

GIACOMO GIANNARELLI