Nel quadro della due giorni in cui il Movimento 5 Stelle ha portato per la prima volta in Consiglio regionale tre esperti e amministratori italiani “rifiuti zero” – Roberto Cavallo, Patrizia Gentilini, Enzo Favoino e Raphael Rossi – M5S presenta l’ultima proposta sul ciclo di vita dei materiali: il rilancio della filiera ambulante di raccolta, trasporto e commercio dell’usato o inutilizzato da enti e imprese (metalli, carta e cartoni, materie plastiche etc), oggi frenata dalla normativa regionale.

Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio e primo firmatario della mozione:

“L’economia legata ai robivecchi è un mondo da esplorare in tempo di gestione virtuosa del ciclo di vita dei materiali e alcune città lungimiranti hanno colto l’opportunità regolando e facilitando questa attività tramite il “registro comunale o cittadino”. Anche in questo caso la Regione Toscana viaggia col freno a mano tirato perché classifica la merce gestita dai robivecchi come “rifiuti”, imponendo così al loro smaltimento quel destino che ahinoi vede la Toscana tra le peggiori regioni italiane per raccolta differenziata”.

“Con la nostra proposta a regime faremmo un altro piccolo passo avanti nel percorso che, tramite “rifiuti zero”, porterebbe la Toscana in 10 anni a fare a meno degli inceneritori, decuplicare i posti di lavoro attuali del settore e lanciare filiere economiche virtuose, come quella dei robivecchi. Una filiera capace di far del bene in tre direzioni: ambientale, commerciale e sociale, considerato che si dedicano al mestiere cittadini spesso in condizioni di indigenza, assistiti dalle politiche sociali comunali”.

Atto disponibile al seguente link http://bit.ly/1VVjwfu