Gabriele Bianchi, consigliere regionale M5S vicepresidente della Commissione Controllo:

“Lo studio di fattibilità è un documento necessario, come sottolineato dall’Autorità Anticorruzione, e qui manca a seguito dello stralcio del Nuovo Ponte dal macro progetto sugli assi viari, incluso il 14 novembre 2012 nell’Accordo Quadro Stato Regioni. Quando la Provincia ha estrapolato l’opera dall’accordo quadro è mancato questo atto e, come molti sanno, è poi venuto a mancare anche il contributo sostanzioso della Fondazione Cassa di Risparmi di Lucca, con conseguente presa in carico integrale dei costi da parte della Regione Toscana”.

“Rileviamo poi l’assenza delle due ipotesi progettuali indicate dalla normativa per queste opere, negligenza strana se ricordiamo che Anas, quando aveva in carico la realizzazione del Nuovo Ponte sul Serchio, presentò due opzioni a tal riguardo e ad oggi viene sostenuta dalla Regione la più impattante e costosa. Chiediamo quindi alla giunta Rossi di chiarire i costi dell’opera, ancora non precisamente determinati, e se non ritiene necessaria la riattivazione di una nuova e corretta procedura autorizzativa per questa infrastruttura cruciale. Non vorremmo mai che i lavori per il Nuovo Ponte sul Serchio, così necessari, venissero fermati da indagini su vizi dell’iter procedurale e auspichiamo sia scelta la soluzione migliore per la cittadinanza e le casse pubbliche”.

Atto disponibile al seguente link http://bit.ly/1TkOXfQ