Firenze 23 settembre 2015. I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle commentano con stupore il voto dei consiglieri del Partito Democratico in merito alla risoluzione M5S sul nuovo aeroporto di Peretola, dove si richiedeva alla Giunta di attenersi in ogni sede al PIT votato dal PD stesso nella scorsa legislatura.

“Il voto di oggi dei consiglieri PD è da sindrome bipolare – segnalano i Cinque Stelle – chiedevamo che sul Nuovo Aeroporto il PD rispettasse il PIT, voluto e votato dal PD stesso pochi mesi fa e hanno avuto il coraggio di  bocciare l’atto.

Il PIT indica chiari vincoli all’opera e riporta la necessità di Dibattito Pubblico per il nuovo aeroporto di Peretola – proseguono i consiglieri M5S – ovvero un processo partecipativo d’analisi del progetto che vada a favorire la consapevolezza dei cittadini e di tutti gli altri portatori d’interesse su qualcosa che cambiererebbe per sempre il posto dove risiedono o lavorano. Oggi ci siamo sentiti dire che la lunghezza della pista sarà decisa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in Conferenza dei servizi, che equivale a dire deciderà Renzi.

Quindi Rossi sapeva tutto questo e quanto ha indicato nel PIT, con la pista a 2mila metri, è una promessa che potrebbe non mantenere? Delle due cose l’una – dicono i Cinque Stelle – o Rossi sapeva e quindi era una farsa la sua opposizione o con scarsa intelligenza politica non aveva chiaro che le decisioni sarebbero passate comunque dal Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti e quindi lontano dalla Toscana, magari nella stanza di Renzi in pieno accordo con Riggio di ENAC.

Il nostro atto diceva “Rossi difenda il PIT” oggi abbiamo capito che semplicemente non lo può fare. E il fatto che tutto il PD abbia votato contro alla nostra risoluzione è un segnale chiaro che non vogliono rispettare le scelte che loro stessi hanno approvato.

Dopo aver bocciato il dibattito pubblico, ora appaltato all’esterno la scelta della lunghezza della pista, ci chiediamo con terrore se alla fine saranno messe in dubbio anche le opere di mitigazione e la Valutazione di Impatto Sanitario.

Putroppo infatti anche il balletto delle cifre sui costi della nuova struttura – 126 milioni o 250? – rende l’idea del pressapochismo con cui si affronta quest’opera con impatti devastanti sulla Piana fiorentina e i suoi cittadini.

Siamo sempre stati contrari al nuovo aeroporto di Peretola, alla privatizzazione delle società di gestione e alla fusione – concludono i Cinque Stelle –e oltretutto oggi, quando chiedevamo al PD semplicemente di rispettare le loro scelte, ci dicono di no. Siamo esterrefatti di fronte a questa sindrome bipolare del Partito Democratico le cui conseguenze ricadranno come sempre sui cittadini”.

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