Nefrologia a Cisanello, Galletti (M5S): “Reparto in forte sofferenza, situazione irrisolta da anni. Regione chiarisca”

14

Presentata un’interrogazione urgente per chiarire le questioni irrisolte che affliggono il Reparto di Nefrologia dell’Ospedale di Cisanello a Pisa.Firenze, 04 dicembre 2020 – “Sono diverse le segnalazioni che testimoniano come il reparto di Nefrologia a Cisanello sia in forte sofferenza. Questo non solo a causa dell’emergenza sanitaria, ma anche per alcune problematiche che nel corso degli anni non sono state risolte. Per questo presenterò un’interrogazione urgente a cui la giunta dovrà rispondere nella prossima seduta del Consiglio regionale.”  

Così Irene Galletti, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Toscana, in merito alle problematiche che da tempo affliggono il reparto di Nefrologia dell’Ospedale di Cisanello a Pisa. 

“Episodi di visite nefrologiche ambulatoriali disdette o rimandate a data da definirsi anche per pazienti già privi di un rene e con valori alterati: così mi riferiscono alcune testimonianze, e questo a causa della carenza di medici. E il personale che potrebbe essere assunto dalle graduatorie per queste attività attende nelle liste o viene impiegato in altre Aziende sanitarie, per esigenze relative all’emergenza Covid.” “Naturalmente tutto questo genera forti difficoltà anche ai reparti dialisi, strutture operative ad alta affluenza, che oltre al problema dell’emergenza sanitaria si trovano a dover gestire anche quella derivante dalla mancanza di programmazione.” 

“Come riferiscono i sindacati le strutture sono ugualmente insufficienti: il reparto, non nativo come tale, spostato dal piano 2° dell’edificio 30C al piano 0, in un ambiente riadattato con bagni sprovvisti dei minimi arredamenti necessari, più volte richiesti, senza esito. Con l’emergenza Covid_19, poi, il reparto di Nefrologia è stato accorpato con il reparto di Gastroenterologia, nella medesima struttura condizione che riduce ulteriormente i letti di degenza per i pazienti di Nefrologia.” 

“Le postazioni dei medici e dei sanitari in servizio sono in numero così esiguo da costringere il personale a turni eccessivi senza comunque garantire una piena copertura del servizio.” 

“In definitiva una situazione inaccettabile, che si trascina da anni, ben prima della pandemia. Ricordo benissimo quando a settembre 2015, in seguito all’allagamento del Reparto Dialisi di Cisanello, presentai un’interrogazione nella quale chiedevo conto dei tempi di trasferimento dall’attuale sede temporanea a quella definitiva. Durante il sopralluogo mi furono descritte problematicità ingiustificabili, e dalla direzione generale fu risposto che il trasferimento era imminente. Eppure siamo ancora qui a parlarne.”