
Montecatini Terme – Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Simone Magnani è intervenuto in Consiglio Comunale per illustrare la posizione del Movimento riguardo alla variazione di bilancio che prevede lo stanziamento per una consulenza specialistica sul Piano Economico Finanziario (PEF) del gestore dei rifiuti ATO. Una misura fortemente voluta dal M5S.
«Non si tratta di un costo, ma di un investimento» ha dichiarato Magnani. «Un’analisi professionale e puntuale dei conti di ATO ci permetterà di individuare sacche di inefficienza, migliorare la destinazione di ogni euro speso e, auspicabilmente, ridurre l’impatto economico del servizio sui cittadini.»
Il consigliere ha ricordato come già nel mandato precedente, in Commissione Assetto del Territorio, fosse emersa la complessità del metodo di calcolo del PEF: una formula talmente articolata da risultare di fatto inverificabile senza un lavoro altamente specializzato, che i comuni difficilmente possono sostenere con le proprie strutture interne. Nemmeno l’ATO, ha sottolineato Magnani, si è rivelato uno strumento pienamente adeguato: «Essere definiti gold standard in una riunione e poi accusati di essere troppo cari pochi mesi dopo dice tutto sulla confusione che caratterizza questo sistema.»
La proposta: un mini-ambito territoriale per la Valdinievole
Il M5S auspica che questa consulenza diventi il punto di partenza per una collaborazione più ampia tra i comuni della Valdinievole, fino alla creazione di un ambito territoriale ottimale a scala locale. «Già all’epoca della legge regionale ci battemmo per ambiti più piccoli, come suggerivano i tecnici del settore: massimo 100-120mila abitanti. La Valdinievole è esattamente della dimensione giusta» ha spiegato Magnani.
Un esempio concreto riguarda il servizio di raccolta priority: estendendolo e coordinandolo tra tutti i comuni della tratta Monsummano-Pescia, sarebbe possibile garantire la stessa qualità del servizio con un impatto economico minore per tutti i territori coinvolti. Allargandosi poi al resto della Valdinievole.
Magnani ha anche sollevato una preoccupazione concreta: se Pescia dovesse passare al porta a porta già dalla prossima estate, Montecatini Terme rischierebbe di restare l’unico comune della lunga tratta ancora dotato di cassonetti, diventando di fatto il punto di raccolta indifferenziata di tutta la valle, con conseguente aumento dei costi e degradazione del servizio.
«Dobbiamo fare squadra con tutto il territorio» ha concluso il consigliere. «Il sistema d’ambito regionale ha fallito, è inutile girarci attorno. Costruiamoci un ambito davvero ottimale, quello della Valdinievole, per abbassare i costi e migliorare il servizio per tutti i cittadini.»




