MICROCREDITO: TOGLIERE FRENO A MANO ALLA TOSCANA Esiste un Fondo Ministeriale, alimentato dal taglio degli stipendi dei nostri parlamentari, che è riuscito in due anni a finanziare 4mila imprese e generare oltre 10mila posti di lavoro. Davanti ad un’opportunità del genere la Toscana viaggia a velocità ridotta per non tornare su una decisione presa 15 anni fa in Conferenza Unificata Stato Regioni che noi chiediamo di cancellare. Basta un’alzata di mano e anche nella nostra Regione potremmo arrivare in qualche anno a numeri a quattro cifre. Le PMI toscane chiedono un accesso al microcredito rapido, senza troppi requisiti e questo esiste già. Perché non sfruttare l’occasione? Link al Comunicato del nostro Giacomo Giannarelli: https://goo.gl/1CydrJ

Pubblicato da Movimento 5 Stelle Toscana su Giovedì 23 marzo 2017

Il Partito Democratico tiene la Toscana col freno a mano sul microcredito. Esiste un Fondo Ministeriale, alimentato dal taglio degli stipendi dei nostri parlamentari, che è riuscito in due anni a finanziare 4mila imprese e generare oltre 10mila posti di lavoro.

Davanti ad un’opportunità del genere Toscana, Marche e Abruzzo viaggiano a velocità ridotta per non tornare su una decisione presa 15 anni fa in Conferenza Unificata Stato Regioni che noi chiediamo di cancellare. Basta un’alzata di mano e anche in Toscana potremmo arrivare in qualche anno a numeri a quattro cifre. Le PMI toscane chiedono un accesso al microcredito rapido, senza troppi requisiti e questo esiste già. Perché non sfruttare l’occasione?

Dal 28 novembre 2002 infatti la Toscana, accompagnata allora altre tre Regioni (il Lazio si è defilato 4 anni fa), decise di limitare il suo accesso al Fondo di Garanzia dei Crediti per le PMI alle sole controgaranzie sui prodotti di Fidi Toscana e fondi regionali. Questo inserì un nuovo attore – Fidi Toscana appunto – nella filiera e aumentò burocrazia e costi di un processo altrimenti lineare: chi chiede il microcredito garantito dallo Stato presenta il suo progetto sul sito del Fondo di Garanzia, ottiene in breve la prenotazione di quanto necessita e con quella si può recare in banca per ottenere l’importo a tassi concorrenziali.

La misura nata dalla negoziazione tra noi e Fidi Toscana, ‘Microcredito Toscano’, non ha raggiunto numeri soddisfacenti perché non competitiva con altri strumenti del genere. Se non aiuta l’inevitabile, benché obiettivamente bassa, pretesa di Fidi Toscana sui crediti erogati – +0,50% al tasso di interesse applicato dalle poche banche convenzionate (ad oggi solo il gruppo Intesa San Paolo) – il problema della discrepanza tra quanto ottengono i cittadini del vicino Lazio e i nostri merita una scelta di indirizzo a favore delle nostre PMI: la Regione rinegozi l’intesa del 2002 per quanto concerne il microcredito. Salveremmo così le esigenze delle nostre PMI e l’antico amore del PD per Fidi Toscana spa.

GIACOMO GIANNARELLI