M5S DENUNCIA IL GOVERNO: INCENERIRE PERICOLOSO E CONTRO LE DIRETTIVE UE

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Firenze 13 agosto 2015. I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle preparano un’interrogazione sulla ricezione di rifiuti calabresi e liguri da smaltire in Toscana.

Il governo Renzi e le sue declinazioni regionali seguono l’Europa solo quando si tratta di austerità mentre se ne dimenticano per tutto il resto, ad esempio coi rifiuti. L’UE nella direttiva 2008/98/CE è molto chiara: i rifiuti sono una materia prima secondaria da recuperare e riciclare, partendo da una efficacia raccolta differenziata. Quindi “Gli Stati membri…non dovrebbero promuovere, laddove possibile, lo smaltimento in discarica o l’incenerimento”.

In controtendenza con le direttive europee, facendo felice Renzi, Rossi e il PD hanno gestito la Toscana portandola ad essere 13esima regione in Italia per percentuale di raccolta differenziata, facendo pagare ai cittadini i costi economici e sanitari di questo disastro e ingrassando le lobby dell’incenerimento. Ma non gli bastava perché queste vogliono costruirne di nuovi e hanno bisogno di più rifiuti da bruciare. Così Rossi sta per firmare un accordo con la Calabria per importare qui rifiuti da incenerire, dopo averne già firmato uno con la Liguria.

Il M5S promuove una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti, secondo la strategia Rifiuti Zero che ovunque in Europa e nel mondo porta 10 volte i posti di lavoro dell’incenerimento e benessere economico e sociale.

Rossi si prende rifiuti da altre parti perché quelli toscani, nonostante una gestione pessima della raccolta,non bastano a giustificare i 7 inceneritori previsti dai piani PD.

Il M5S ritiene scellerato, oltre che stupido, insistere nell’ubbidire all’Europa solo quando ci chiede tagli al welfare e non cogliere le sue indicazioni positive sull’economia circolare e su rifiuti zero. E la nostra azione politica vuole confermare questa linea, contrariamente alla cosiddetta destra che usa l’argomento solo per fini strumentali.

Il partito unico vuole incenerire, sempre. Noi sui rifiuti vogliamo una rivoluzione del buon senso come invoca la UE, capace di rilanciare seriamente la nostra economia e valorizzare, anziché avvelenare, i nostri territori.”

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