L’incremento delle forze dell’ordine in dotazione alle carceri toscane ci riempie di soddisfazione. Si tratta di un primo importante passo verso il riconoscimento delle esigenze della polizia penitenziaria. Nei mesi scorsi, nel mio piccolo, ho contribuito per mezzo di una serie di sopralluoghi cui hanno partecipato anche il collega Andrea Quartini e il consulente della commissione parlamentare Antimafia Renato Scalia. Ora si deve andare avanti per questa strada”. Così il consigliere regionale Gabriele Bianchi commenta il potenziamento dell’organico della polizia penitenziaria in Toscana.

“Le nostre carceri soffrono di svariati problemi, tra questi spicca la mancanza di personale preposto alla gestione dei detenuti. Parliamo di turni massacranti e un pericoloso sottodimensionamento numerico che ha creato, nel tempo, non pochi problemi. Adesso – conclude Bianchi – il governo grazie al lavoro del ministro Alfonso Bonafede ha imboccato la strada giusta”.