“Fenomeni legati alla criminalità, organizzata e non, sono purtroppo sempre più avvertiti dai cittadini toscani che si sentono meno sicuri. Occorre dunque andare oltre le appartenenze di partito e fare di più per offrire alla nostra gente una vita serena”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Gabriele Bianchi torna a parlare di sicurezza e legalità. “Di recente – spiega – ho affrontato un tour in tutta la Toscana proprio per discutere con cittadini e istituzioni e cercare di avere ancora di più il polso della situazione. La nostra terra, basta vedere anche i recenti fatti di queste settimane, tra arresti, denunce e confische di beni, si dimostra vulnerabile a infiltrazioni malavitose, siano esse legate a fenomeni delinquenziali singoli o organizzati. È quindi indispensabile agire subito e rimettere a posto le cose prima che la situazione precipiti”.
Bianchi ricorda anche che la Toscana, tra il 2015 e il 2018, è risultata la prima realtà, dopo le tre aree a presenza storica delle mafie ovvero Campania, Sicilia e Calabria, per denunce o arresti con l’aggravante del favoreggiamento di stampo mafioso: “Parliamo di 223 persone coinvolte. Ecco perché è molto importante che tutta la politica si dia una mossa e affronti il tema: il Movimento 5 stelle ha chiesto la nascita in Regione di una commissione permanente Antimafia, un atto concreto proposto senza dietrologie né bandierine da mettere. Fino a oggi – sottolinea – gli altri partiti e movimenti hanno risposto no. Riproporremo l’idea in Consiglio: auspichiamo la convergenza di tutti”.
Bianchi ricorda anche l’importante lavoro fatto in tema di usura e riciclaggio: “In questi anni di mandato ho incontrato centinaia di persone e organizzato decine di incontri destinati a fare luce su come far emergere e contrastare questi odiosi reati. Ma non basta mai. Dobbiamo fare sempre qualcosa di più, tutti. E per questo motivo resto a disposizione per eventuali altre iniziative e idee”. Bianchi evidenzia anche la mozione Sitat, passata all’unanimità in Regione: “Come consigliere ed esponente del Movimento 5 stelle sono fiero di aver portato in aula la mozione che ha introdotto l’obbligo di utilizzo del Sitat per tutti gli appalti curati dai municipi toscani, uno strumento che riduce al minimo il rischio di corruzione: ecco, questa è la direzione verso cui dobbiamo andare”