Dopo cinque mesi di melina, il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità la nostra proposta di impegnare la giunta regionale a promuovere l’uso dell’acqua potabile di rubinetto, a partire dalla strutture sanitarie, garantendo una distribuzione adeguata e accessibile.

In un’ottica di economia circolare volevamo ridurre al minimo la produzione di rifiuti e permettere la disponibilità di acqua in modo gratuito proprio in quelle strutture dove i cittadini vanno per necessità: gli ospedali, le case della salute e i presidi sanitari territoriali.

E ci siamo riusciti!

Una vittoria del Movimento 5 Stelle che realizza così un altro tassello del nostro programma elettorale dedicato all’acqua.

Aspettiamo l’attuazione della giunta regionale di questo indirizzo importante, che lascia presagire un futuro dove spariranno le migliaia di bottigliette d’acqua vendute ogni giorno a pazienti, loro familiari e cari e personale sanitario negli ospedali toscani, nelle Case della Salute e nel resto dei presidi sanitari regionali.

In sostituzione delle bottigliette ci saranno fontanelli d’acqua potabile come quelli che già da tempo i cittadini toscani hanno imparato a conoscere e usare in molti comuni.

Proprio il 22 marzo scorso Acque Spa ha festeggiato i dieci anni del progetto “Acqua di alta qualità” con cui ha attivato 54 impianti nel Basso Valdarno, dopo la felice esperienza del primo impianto pubblico per la distribuzione appunto di “acqua ad alta qualità” nel Comune di Pescia. Ecco, pensate che secondo i dati forniti dal gestore i 54 fontanelli hanno erogato gratuitamente 38 milioni di litri di acqua, facendo risparmiare ai cittadini che se ne sono serviti ben 8 milioni di euro l’anno! Senza dimenticare che nel solo 2017 questo progetto ha fatto risparmiare alla Toscana e al pianeta 25 milioni di bottiglie, pari a 1000 tonnellate di plastica. E questo aver fatto a meno di quelle bottiglie significa aver potuto ridurre di 2.324 tonnellate la Co2 emessa in atmosfera e risparmiato al pianeta tonnellate e tonnellate di idrocarburi, ossidi di zolfo, azoto e monossido di carbonio che vengono usati per produrre quelle bottiglie e portarle fino al punto vendita.

Come abbiamo avuto modo di dire già in passato, la plastica rappresenta una delle principali fonti di inquinamento, soprattutto marino. Abbiamo ancora davanti agli occhi quel titolo di giornale col quale si annunciava che il CNR Ligure aveva identificato proprio nel tratto tra Capraia e Gorgona la più alta concentrazione di plastiche di tutto il mare italiano.

Dovevamo reagire, fare qualcosa. E l’approvazione di questa mozione, garantita anche dall’accogliemento dell’emendamento richiesto dall’aula, è un primo importante risultato per ridurre quelle 82mila tonnellate di plastiche che ogni anno noi toscani “buttiamo via”.

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  1. […] Firenze 30 marzo 2018. “Dopo cinque mesi di melina, il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità la nostra proposta di impegnare la giunta regionale a promuovere l’uso dell’acqua potabile di rubinetto, a partire dalla strutture sanitarie, garantendo una distribuzione adeguata e accessibile. In un’ottica di economia circolare volevamo ridurre al minimo la produzione di rifiuti e permettere la disponibilità di acqua in modo gratuito proprio in quelle strutture dove i cittadini vanno per necessità: gli ospedali, le case della salute e i presidi sanitari territoriali. E ci siamo riusciti!” così Andrea Quartini e Giacomo Giannarelli, consiglieri regionali M5S, nel posthttp://www.movimento5stelletoscana.it/vittoria-m5s-fontanelli-dacqua-potabile-gratuita-ospedali-case… […]

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