Firenze 4 settembre 2015. Giacomo Giannarelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, ha presentato oggi alla stampa la mozione M5S su rifiuti zero.

“L’Europa ci chiede di convertirci all’economia circolare e noi ne siamo convinti – ha detto Giannarelli – e con questo atto chiediamo alla Giunta Rossi di seguire l’UE in tema di rifiuti e scegliere l’opportunità occupazionale e sostenibile della strategia Rifiuti Zero.

Siamo certi che questa legislatura, votata nelle dichiarazioni di Rossi a lavoro e sviluppo toscano, sia quella giusta per compiere questo cambio di passo decisivo.

La mozione che presentiamo – ha proseguito il consigliere Cinque Stelle – impegna la giunta a rivedere il Piano del Riciclo, ascoltando i dettami europei e quindi partendo dalla prevenzione del rifiuto indifferenziato, mediante lo studio dello stesso. Per farlo è necessario istituire a livello regionale un dipartimento apposito, in collaborazione con università e imprese, come già Capannori ha sperimentato con successo nel contesto locale. Ulteriore elemento centrale che suggeriamo alla Giunta è l’indicazione esclusiva del porta a porta con tariffa puntuale quale metodo di raccolta per tutto il territorio regionale.

La filiera virtuosa innestata da questo atto – ha segnalato Giannarelli – consentirebbe di raggiungere risultati straordinari e un miglioramento della salute pubblica con un piano decennale che già in 5 anni garantirebbe

  • la riduzione del 25% del rifiuto urbano e assimilato portando a 79mila tonnellate l’anno la quota di materiale destinata all’incenerimento, un quantitativo gestibile con un solo impianto toscano rispetto ai 5 attuali e 7 previsti da Renzi con lo Sblocca italia;
  • la creazione di una filiera del riciclo e l’assunzione di personale, ci dice l’EPA statunitense, dieci volte superiore a quello impiegato nell’incenerimento;
  • una piccola, ma pur sempre interessante, riduzione della tassa sui rifiuti.

In 10 anni è infine possibile arrivare a risultati esponenziali con il 95% di raccolta differenziata e gli esempi internazionali, San Francisco su tutti, lo dimostrano. 

Se è possibile ottenere più posti di lavoro, più salute e un volano economico – ha concluso il capogruppo Cinque Stelle –perché proseguire nella strada del sostegno alle lobby dell’incenerimento? Una pratica che, come tutti sanno, si regge solo su una distorsione del dettato europeo. Rossi raccolga la sfida e mostri a Renzi la strada del futuro. Approvare la nostra mozione l’8 settembre sarà il primo passo”

Atto disponibile al seguente link http://bit.ly/1EFeOMl