“Tra Siena e Firenze rischio groviglio in stile P2”

Sono stati diffusi da poche ore i dati relativi all’imponente operazione internazionale contro la ‘ndrangheta che ha certificato il radicamento e traffico dei clan anche in Toscana. Circostanza sottolineata anche dalla Fondazione Caponnetto.

“La nostra terra – spiegano i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle Gabriele Bianchi, Giacomo Giannarelli, Andrea Quartini e Irene Galletti – appare ancora una volta come luogo ritenuto sicuro dai boss della malavita che qui coltivano i propri affari. L’area tra Siena e Firenze, in particolare, si è rivelata, nel corso degli anni, la più a rischio: non vorremmo mai che quell’antico groviglio tra parti deviate della massoneria, Stato, servizi segreti, banche e grandi imprese conosciuto con lo scandalo della P2 di Licio Gelli possa trovare nuovamente terreno fertile in Toscana. Per troppo tempo troppe persone hanno chiuso gli occhi davanti a un fenomeno preoccupante e in continua ascesa”.

Il gruppo consiliare regionale ha dunque coinvolto il parlamentare del M5S Luca Migliorino, componente della commissione nazionale antimafia, affinché l’attenzione resti massima.

“La lotta senza sconti alla criminalità organizzata – spiega Migliorino – è, da sempre, uno dei principali obiettivi del Movimento 5 stelle. Esistono forti criticità in tutta la Penisola e la Toscana non è la terra felice che molti hanno descritto per anni. Qui, come testimoniano anche l’ultima imponente operazione internazionale contro la ’ndrangheta e altre significative operazioni di polizia l’attività delle mafie esiste. Nostro compito sarà quello di far regredire questo fenomeno sino a cancellarlo”.