Nel nostro programma elettorale ponevamo il superamento del modello per intensità di cure come una condizione imprescindibile per assicurare un buon servizio sanitario in toscana. Ci fa piacere che persino Enrico Desideri, direttore generale dell’ASL Toscana Sud, lo abbia capito.

Ora aspettiamo di capire dal voto in aula sulla nostra mozione se il Partito Democratico, o quello che ne rimarrà dopo domenica, ha capito l’errore ed è disposto seriamente a valutare soluzioni migliorative.

I pronto soccorso intasati – soprattutto nei quattro nuovi ospedali di Pistoia, Lucca, Prato e Massa Carrara – al pari delle liste d’attesa sono conseguenza anche di una scelta di modello che si è rilevato ad oggi fallimentare e ovunque nel mondo è abbandonata.

Tornare alla divisione in reparti specialistici significherebbe aumentare anche i posti letto per gli acuti e restituire agli operatori sanitari un sistema organizzativo in grado di valorizzare competenze professionali e in conseguenza migliorare il livello di servizio al cittadino.

Certo spiace dover rilevare come alcuni consiglieri regionali PD dimostrino ignoranza o un opportunismo disarmante ponendo quesiti all’assessorato regionale, sempre PD, riguardo le inefficienze del servizio offerto dal sistema sanitario regionale, con particolare attenzione ai nuovi ospedali. Dopo aver votato a favore della riforma sanitaria Saccardi e di ogni altro provvedimento relativo segnalano ai cittadini tramite i giornali che qualcosa non va? Siamo a livello di quel giocatore che, persa la partita, davanti al pubblico parla male della squadra, come se non ne fosse parte. Stiano attenti perché la misura dei cittadini è colma.

ANDREA QUARTINI