Il Consiglio regionale ha approvato oggi la nostra mozione sulla crisi occupazionale Monte dei Paschi di Siena.

Grazie al Movimento 5 Stelle la Regione Toscana aprirà un tavolo regionale sulla crisi aziendale di Monte dei Paschi di Siena. 10 mila dipendenti del gruppo sono a rischio, l’80% è in Toscana, e mentre PD e Rossi continuavano ad ignorare il problema noi lo abbiamo affrontato, restituendo così dignità istituzionale al Consiglio regionale. La Regione starà a fianco delle famiglie dei lavoratori e delle lavoratrici preoccupate per il loro futuro, senza aspettare il momento in cui sarà protocollato il Piano di Ristrutturazione finale, quando la maggior parte dei giochi saranno finiti.

Da un comunicato stampa del 1 giugno sappiamo che esiste un accordo di principio tra Commissione Europea e Governo Italiano sul Piano di Ristrutturazione del Monte dei Paschi di Siena. Un Piano lacrime e sangue sul quale dovevamo intervenire. Abbiamo risvegliato PD e resto dei partiti dal torpore. Capiamo il trauma, soprattutto per quelle forze politiche che hanno usato MPS come un bancomat, ma una forza di governo i problemi li affronta e risolve.

L’approvazione del nostro atto unisce al tavolo di crisi anche un’altra azione importante: la Regione sosterrà presso la Conferenza Stato Regioni anche l’unica nota positiva di questo accordo europeo su MPS, il rispetto del tetto salariale per il management non oltre 10 volte il salario medio dei dipendenti. Una soluzione promossa dal Movimento 5 Stelle che evidentemente anche in Europa è stata ritenuta necessaria per risolvere la crisi della più antica banca del mondo.

GIACOMO GIANNARELLI