Ho ricevuto numerose segnalazioni di genitori sconcertati che hanno visto i propri figli esclusi dal percorso scolastico perché avevano seguito la “procedura toscana promossa dalla giunta regionale. L’avevamo previsto ed è successo: mentre Saccardi mandava comunicati stampa invitando i genitori a non presentare alle scuole la documentazione indicata dalla legge, questa era l’unica via per non aver problemi.

L’assessora alla sanità deve venire in aula a riferire su quanto accaduto venerdì scorso. È intollerabile che nella Toscana dell’inclusione abbiamo bambini estromessi dalla scuola per il caos amministrativo generato dalla giunta PD-Rossi sull’attuazione della legge 119/2017.

Ancor più grave è che l’esclusione di questi bambini da scuola pare sia arrivata a seguito di una evidente violazione della privacy. Stando al racconto dei genitori le ASL avrebbero comunicato ai dirigenti scolastici gli elenchi dei bambini “non in regola”, chiedendo di sollecitare i loro genitori all’autocertificazione d’urgenza, pena appunto l’esclusione. Se questo fosse vero ASL e Dirigenti Scolastici avrebbero agito in contrasto con le disposizioni del Garante della Privacy e con la stessa legge che ha tempi e modalità di regolarizzazione ben più inclusive.

Saccardi deve venire in aula a spiegarci se questo scenario era l’obiettivo reale dell’accordo toscano con ANCI e Ufficio Scolastico Regionale o le ASL hanno operato in autonomia. In entrambi i casi ci troviamo di fronte a comportamenti gravi che devono generare opportune conseguenze.

Abbiamo casi di persone che hanno fatto quanto disponeva la legge, hanno preso l’appuntamento con l’ASL, avevano già consegnato la documentazione richiesta, e si sono visti rigettare il tutto dalle segreterie perché procedura non consentita. Un caos amministrativo pagato sulla pelle di questi bambini lasciati fuori dalla porta in violazione dell’articolo 34 della nostra costituzione, senza dimenticare le migliaia di genitori chiamati in fretta e furia a recarsi nelle segreterie, lasciando lavoro e altri impegni, per l’incredibile incapacità amministrativa di chi ha pensato bene d’inventarsi quel “le famiglie non devono fare nulla, neanche presentare l’autocertificazione”.

I vaccini rappresentano una delle conquiste più importanti della medicina e le campagne vaccinali vanno sostenute e incoraggiate nel rispetto delle linee guida internazionali. Quanto sta accadendo nelle scuole toscane non è una promozione consapevole di questo trattamento sanitario, ma un’operazione coercitiva irricevibile e inutile. Basti pensare che, senza ancora la legge PD-Lorenzin, al 31 dicembre 2016 le coperture vaccinali a 24 mesi dei bambini toscani erano già quasi del 95% per l’esavalente e vicine al 90% per l’MPR (morbillo, parotite, rosolia). Ce lo scrive la stessa Saccardi in risposta ad una nostra interrogazione. Uno scenario che tutto rendeva necessario tranne quanto stanno facendo le autorità regionali.

ANDREA QUARTINI