No agli inceneritori, sì a forme virtuose come il pulper di cartiera, una vera a propria risorsa. La lucchese Selene ha sviluppato il recupero del pulper da cartiera tramite i pallet stampati in plastica. Una produzione all’avanguardia dunque quella degli stabilimenti Selene, tanto da essere stata oggetto di visita del vice presidente del parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo, dall’europarlamentare Dario Tamburrano e dal nostro consigliere regionale Gabriele Bianchi.
“Le soluzioni – spiega Bianchi – ci sono. Basta volerle vedere. Basta credere nel futuro e non rimanere arroccati su posizioni che non hanno fatto altro che danneggiare la nostra vita e quella dei nostri figli. Vogliamo lasciare alle future generazioni un ambiente migliore di quello che abbiamo ereditato. Fino a oggi – prosegue – la politica ha fatto di tutto fuorché curare la natura, risorsa primaria che ci permette di vivere e, quando è in buone condizioni, prosperare. Il mio impegno è quello di valorizzare il sistema del pupler di cartiera, un processo che può portare enormi benefici, anche economici, a tutta la Toscana e in modo particolare alla mia terra di lucchesia”.