Per eradicare la mafia dalla Toscana servono alcuni fattori. Tra questi, accanto all’impegno delle istituzioni, resta fondamentale il ruolo dei narratori che con coraggio sanno rilevare il fenomeno mafioso, anche quando sommerso, portandolo all’attenzione dell’opinione pubblica. Una forma di attivismo civile che dev’essere premiata. Per questo abbiamo chiesto al Consiglio regionale di premiare con un’onorificenza istituzionale il giornalista antimafia Paolo Borrometi.

Borrometi è sotto scorta dal 2014 a seguito di minacce di morte esplicite per le sue inchieste, una delle quali portò allo scioglimento del Comune di Scicli. Il Consiglio regionale si pregerà della sua moderazione per il convegno ‘MAFIA IN TOSCANA. FACCENDE DI CASA NOSTRA’ di venerdì prossimo. Un appuntamento importante che ho avuto l’onere e onore di coordinare e che porterà in questo palazzo le figure di punta dell’antimafia toscana.

Sarebbe un’ottima coincidenza se al termine di questa occasione il Presidente Giani riconoscesse a Paolo Borrometi l’onorificenza del Consiglio regionale.

GABRIELE BIANCHI